(2/2) La guida definitiva per creare un blog fotografico che ti garantisce più visibilità, clienti, autorevolezza

Stai per leggere la guida più dettagliata che sia mai stata scritta (almeno in Italia) su come sfruttare un blog fotografico per creare autorevolezza, vendere di più, e conquistare maggiore visibilità.

In questa guida:

  • Smaschererò gli errori più frequenti che i blog fotografici italiani (famosi e meno famosi) commettono quando devono generare più visibilità, vendite e autorevolezza nella loro nicchia di mercato
  • Ti svelerò le tecniche, i trucchi e i segreti che mi hanno permesso di far diventare questo sito e questo blog il primo in Italia (per numero di visite e numero di iscritti alla mailing list) riguardo la mia nicchia di mercato specifica

Ecco solo alcune delle cose che scoprirai proseguendo nella lettura:

  • E molto altro ancora…

Perciò bando alle ciance.

Cominciamo!

 

In che modo puoi usare questa guida e trarne il massimo vantaggio?

Questa guida è suddivisa in 3 grandi sezioni.

Nella prima sezione ti mostrerò come trovare idee vincenti per i tuoi articoli e abbandonare per sempre il blocco dello scrittore.

Nella seconda sezione vedremo insieme come organizzare le informazioni più importanti all’interno di ogni singolo articolo, per mantenere alta l’attenzione dei lettori e trasformarli in nuovi lead e nuovi contatti.

Nella terza sezione ti mostrerò come promuovere il tuo contenuto sul web, attirando le persone giuste.

Ora:

Per chi è adatta questa guida?

Forse ti riconosci in almeno una di queste 3 categorie:

1)

Hai già un blog avviato ma non sei soddisfatto dei risultati che stai avendo in termini di clienti e visibilità?

Qui dentro troverai certamente spunti e strategie che ti aiuteranno ad incrementare i risultati già nei prossimi 30 giorni.

2) 

Ha sempre pensato di aprire un blog fotografico salvo poi rimandare ogni volta per svariati motivi?

Qui dentro troverai gli step indispensabili per partire col piede giusto ed evitare gli errori più comuni che i fotografi commettono quando devono aprire un blog di fotografia.

3)

Fino ad oggi non avevi mai pensato di aprire un blog fotografico perché non ne comprendi a fondo l’utilità per la tua attività di fotografo e pensi sia soltanto una perdita di tempo?

In questa guida ti smentirò e ti farò ricredere.

NOTA

In questo terzo caso… ti consiglio di leggere (tanto per cominciare) il primo articolo della serie in cui ti spiego perché integrare un blog fotografico nella tua strategia di comunicazione può aiutarti a generare il 97% in più di potenziali nuovi clienti rispetto a quei fotografi che invece non usano un blog.

Prima di tutto, però, è fondamentale capire quale sia la chiave vincente per aprire e far crescere un blog di fotografia.

Vediamola insieme.

 

Come creare un blog fotografico per differenziarti dalla massa, attirare i clienti migliori (senza competere sul prezzo più basso) e aumentare le vendite

La chiave per creare un blog fotografico che sia di supporto alla tua attività e non un semplice contenitore di notizie… è molto semplice:

Devi anticipare i bisogni e le necessità dei tuoi clienti ideali.

L’informazione che ti ho appena passato è davvero di vitale importanza.

Potrei paradossalmente fermarmi adesso e chiudere qui l’articolo.

Se c’è infatti una singola cosa che devi portarti via da questa guida… è proprio questa:

Crea dei contenuti “utili” che si collegano ai:

  • Bisogni
  • Desideri
  • Necessità

… delle persone che poi dovranno leggere i tuoi articoli e diventare clienti.

Esempio

Facciamo subito un esempio di articolo che non è collegato ai bisogni, desideri, necessità delle persone.

“La mia ultima sessione fotografica in studio con Tizio e Caio”

Parliamoci chiaro:

A nessuno frega niente della tua ultima sessione in studio.

A meno che non sfrutti questo “gancio” per collegarti ad una necessità ben più sentita dai clienti.

Proviamo allora a cambiare il titolo:

“Ecco i miei segreti per mettere a proprio agio qualsiasi persona di fronte all’obiettivo e creare foto irripetibili (anche se fino ad oggi hai sempre pensato di non venire bene in foto)”

Come vedi… già soltanto cambiando il titolo e l’angolatura, hai completamente stravolto il messaggio principale dell’articolo.

Già nel titolo, infatti, hai centrato ed evidenziato un problema tipico dei clienti quando devono affrontare per la prima volta una sessione in studio con un fotografo.

E cioè il timore di buttare via dei soldi perché tanto non vengono mai bene in foto e appaiono sempre “innaturali”.

Questo sì che sarebbe un articolo interessante da leggere per un potenziale cliente!

E qui infatti viene il problema più grande.

Una valanga di professionisti usano il loro blog di fotografia come se fosse una sorta di portfolio fotografico digitale “esteso”.

Una sequenza sparsa (senza criterio logico) di pensieri e immagini alla rinfusa.

Come se dovessero creare una galleria fotografica online contornata da un po’ di parole.

E così facendo, buttano via un sacco di opportunità.

Facciamo ancora un altro esempio.

Se sei un fotografo di matrimonio, puoi ragionevolmente assumere che il 99% dei clienti con cui lavorerai non hanno mai ingaggiato un fotografo prima d’ora.

Quindi è naturale che essi abbiano in testa un sacco di domande.

Ma non è affatto detto che queste domande te le faranno.

Anzi.

Forse non te le faranno mai.

Quindi ecco un’ottima pratica per cominciare a scrivere articoli che davvero interessano al tuo pubblico:

Butta giù tutte le principali domande che i clienti in genere ti fanno… e comincia a scrivere dei contenuti mirati che risponderanno a questi dubbi.

Così facendo avrai già creato un blog fotografico nettamente superiore alla media.

E sai qual è la magia?

Già facendo questo, ti posizionerai nella testa del tuo pubblico come un fotografo autorevole e di riferimento.

Semplicemente perché avrai aiutato i tuoi potenziali clienti a prendere la decisione migliore non solo sulla base del prezzo più basso.

Il succo del discorso è questo:

Se ti posizioni nella tua nicchia di mercato (anche soltanto a livello locale, nella tua zona geografica) come una risorsa utile ed indispensabile per il tuo pubblico, avrai già fatto il 90% del lavoro per attirare i clienti migliori…

… e diventare IL fotografo da cui andare per un determinato tipo di servizio.

Esempio

A tal proposito, voglio segnalarti una conversazione molto interessante che è apparsa poco tempo fa nel gruppo facebook privato del Foto Elite Lab (la membership mensile con le migliori risorse di comunicazione, vendita e marketing per fotografi moderni).

blog fotografico screenshot facebook come trovare le idee per articoli

Interessante… non trovi?

Poi c’è un altro aspetto molto importante (e troppo spesso sottovalutato).

Gli articoli “utili” vengono condivisi sui social network dai lettori molto facilmente.

Nessuno, invece, andrà mai a condividere sui social network le foto di Tizio e Caio che hai appena postato sul blog – tratte dal tuo ultimo shooting fotografico.

Nessuno.

E questo semplicemente perché a nessuno frega niente delle foto di Tizio e Caio.

O del tuo ultimo shooting fotografico.

Ricorda:

Il primo motivo per cui le persone comprano da te non sono le tue foto.

Le tue immagini, infatti, sono la condizione necessaria.

Ma non sufficiente.

Il primo motivo per cui le persone comprano (o non comprano) da te è la FIDUCIA.

blog fotografico citazione

Le persone spendono soldi con marchi, brand, negozi che conoscono e di cui si fidano.

E se tu non puoi spendere ogni anno decine di migliaia di euro in pubblicità come possono fare i grandi marchi…

… l’unico modo che hai per posizionarti nella testa delle persone come un brand autorevole (e quindi creare automaticamente fiducia) è pubblicare contenuti che aiutano il tuo pubblico.

Esempi di articoli “utili”

Vediamo alcuni esempi di articoli tratti dal web che sono orientati verso il cliente.

1)

Cosa significa ricevere le immagini digitali del mio matrimonio?

https://www.rossdeanphotography.com/blog/for-brides/wedding-photography-digital-images-hires-files

2)

I 5 suggerimenti “top” per una proposta di matrimonio

https://www.rossdeanphotography.com/blog/for-brides/wedding-inspiration/top-5-tips-for-marriage-proposals

3)

Come installare le fotografie fine-art negli ambienti?

In questo blog di fotografia artistica c’è una guida super dettagliata in cui il fotografo aiuta le persone a scegliere le cornici più adatte, la luce migliore, e la stanza perfetta per esporre le fotografie.

Bene!

Una volta capito come creare autorevolezza e fiducia attraverso il tuo blog fotografico, è tempo di passare alla fase successiva.

La fase in cui devi generare nuove idee per i tuoi articoli.

E anche qui troverai un bel po’ di dritte.

Seguimi con attenzione…

 

SEZIONE 1 – TROVARE LE IDEE GIUSTE

Come scrivere un articolo per il tuo blog fotografico che verrà letto, condiviso, e che ti porterà clienti qualificati

La prima cosa che devi comprendere è questa:

Dividi la fase di ricerca da quella di scrittura.

Per far questo… devi prima comprendere cos’è il ciclo dei 4 contenuti.

Esistono infatti 4 macro-categorie di contenuti che di volta in volta puoi usare per il tuo blog fotografico.

La prima distinzione da fare è la seguente.

I contenuti possono essere:

  • Inerenti la fotografia
  • Non inerenti la fotografia

A sua volta, un contenuto inerente o meno la fotografia può essere:

  • Contestuale
  • Non contestuale

Sintetizzando, esistono 2 grandi variabili quando si tratta di creare dei contenuti per il business e non per lo svago:

  • Capire se il contenuto è contestuale (coerente) con ciò che in quel momento stanno cercando i tuoi potenziali clienti
  • Capire se il contenuto riguarda la fotografia oppure no

Vediamo subito alcuni esempi.

Contenuto contestuale inerente la fotografia: Come scegliere il fotografo giusto per il tuo book fotografico

Contenuto non contestuale inerente la fotografia: Che tipo di post-produzione viene usato per creare un book fotografico?

Come vedi, il primo contenuto a che fare con un desiderio/bisogno/necessità ben precisi del tuo pubblico target.

Il secondo – pur avendo a che fare con la fotografia – non riguarda un desiderio o bisogno particolarmente sentito dai tuoi clienti… perché in fondo a pochissime persone interessa il modo in cui gestisci la post-produzione.

Passiamo ora ad esempi di contenuti non inerenti la fotografia.

Contenuto contestuale non inerente la fotografia: Come scegliere la location giusta per un matrimonio.

Contenuto non contestuale non inerente la fotografia: Come scattare immagini migliori al tramonto.

Nel primo esempio, stiamo pubblicando un articolo che seppur non riguarda strettamente la fotografia professionale, ha a che fare comunque con un argomento molto sentito dalle coppie di sposi (se sei un fotografo di matrimonio).

Nel secondo esempio invece l’argomento è totalmente generico, non riguarda necessariamente la fotografia professionale (puoi usare anche uno smartphone per scattare delle foto al tramonto) e di certo non tratta un argomento particolarmente sentito dal tuo pubblico target.

Tanto per fare ancora un po’ di chiarezza:

  • Se sei un fotografo di matrimonio, il contesto è appunto il matrimonio
  • Se sei un fotografo newborn, il contesto sarà la “dolce attesa”
  • Se sei un fotografo commerciale, il contesto sarà una campagna pubblicitaria

Una volta che avrai definito il contesto, potrai cominciare a buttare giù idee riguardo le 4 differenti tipologie di contenuti viste in precedenza.

Ecco allora una lista di argomenti suddivisi per categoria.

Contenuto contestuale inerente la fotografia:

  • Consigli su come scegliere il fotografo giusto per [settore fotografico professionale in cui operi]
  • Stili fotografici a confronto riguardo [settore fotografico professionale in cui operi]
  • Come apparire più belli e naturali in foto durante uno shooting fotografico di [oggetto della sessione]
  • Come prepararsi per uno shooting fotografico di [oggetto della sessione]

Contenuto contestuale non inerente la fotografia:

  • Come scegliere il fornitore di servizi giusto per [nicchia di mercato in cui operi] (esempio: come scegliere il fiorista giusto per il tuo matrimonio; come scegliere il vestito giusto per la tua sessione boudoir di seminudo artistico)
  • Lista dei migliori fornitori di servizi nella tua zona geografica riguardo [nicchia di mercato in cui operi]
  • Interviste con altri fornitori di servizi nella tua area geografica riguardo [nicchia di mercato in cui operi]
  • Come organizzare l’evento perfetto riguardo [nicchia di mercato in cui operi]

Contenuto non contestuale inerente la fotografia:

  • Come modifico le immagini al PC dopo lo shooting fotografico
  • Le varie tipologie di pose
  • Il dietro le quinte di uno shooting fotografico
  • Com’è lavorare con me
  • Testimonianza video di clienti passati

Contenuto non contestuale non inerente la fotografia:

  • Come scattare fotografie migliori al tramonto
  • Che tipo di fotocamera acquistare per i principianti
  • Come usare il flash di notte
  • Come ottenere il meglio dalla fotocamera del tuo iPhone

Ora:

Questi che ti ho mostrato sono soltanto alcuni esempi.

Esistono decine di tecniche e strategie (semplici e avanzate) per cercare, selezionare, e aggregare le migliori idee di contenuto per i tuoi articoli.

Bene.

Il prossimo passo è capire quanto spesso devi pubblicare per poter ottenere risultati degni di nota.

Vediamo perciò qual è la frequenza giusta.

 

Qual è la giusta frequenza di pubblicazione?

Partiamo da un presupposto fondamentale:

Nonostante in rete molti guru ti consiglino di pubblicare spesso (anche più volte a settimana, se non addirittura tutti i giorni) la verità è che:

Non esiste una giusta frequenza di pubblicazione.

Ad esempio, come già ho ribadito più volte, questo blog riceve gran parte del suo traffico da soli 4 articoli.

Quindi, per avere risultati, non devi ammazzarti a pubblicare articoli a rotta di collo.

Esiste, piuttosto, la giusta frequenza di contenuti.

E di questo, però, quasi nessuno parla.

Cosa intendo dire?

Dati alla mano, la stragrande maggioranza dei fotografi pubblicano sul loro blog fin troppi contenuti non contestuali inerenti la fotografia (tipologia 3).

In pratica:

È come se stessero scrivendo per altri fotografi… più che per il loro pubblico target e per il contesto di riferimento.

Questo è uno dei motivi per cui il loro blog fotografico si rivela piuttosto inutile in termini di visibilità, nuovi contatti e nuove vendite.

Ecco quindi come bilanciare la frequenza di pubblicazione delle 4 diverse tipologie di contenuti che abbiamo appena analizzato:

  • 40% di contenuti contestuali inerenti la fotografia
  • 40% di contenuti contestuali non inerenti la fotografia
  • 15% di contenuti non contestuali inerenti la fotografia
  • 5% di contenuti non contestuali non inerenti la fotografia

Come vedi, quindi, l’80% dei tuoi articoli dovrà essere contestualizzato al settore in cui operi per massimizzare l’efficacia del blog fotografico.

A questo punto potresti chiederti:

<< Ok… ma se i contenuti contestuali sono più importanti ed efficaci di quelli non contestuali, perché allora non pubblicare solo articoli contestuali e lasciar perdere gli altri? >>

Diciamo che ogni tanto è bene comunque pubblicare contenuti non contestuali per:

  • Mostrare un po’ meglio la tua personalità di fotografo
  • Far emergere aspetti professionali che altrimenti resterebbero nascosti
  • Creare comunque quel giusto equilibrio tra il mercato (con le sue esigenze) e il tuo mondo lavorativo – o la sfera più strettamente personale

Adesso è tempo di analizzare alcuni risultati.

In particolare la domanda che ci facciamo è:

Ma pubblicare contenuti contestuali aiuta davvero ad ottenere più traffico e ad attirare il giusto target di persone?

Nei prossimi paragrafi ti mostrerò perciò alcuni risultati davvero molto interessanti.

Continua a leggere…

 

Come posizionare il tuo sito in prima pagina su Google sfruttando un blog fotografico

È tempo adesso di toccare con mano la potenza dei contenuti contestuali.

E per farlo voglio mostrarti 2 casi studio.

Entrambi i casi studio che ti mostrerò hanno una caratteristica che li accomuna:

Il posizionamento di alcuni articoli (e quindi, per la proprietà transitiva, del sito fotografico che li ospita) in prima pagina su Google.

Come infatti già ti accennavo nel primo articolo di questa serie… uno dei vantaggi principali di avere un blog nella tua strategia di comunicazione è quello di scalare molto più facilmente le classifiche di Google.

E quindi ricevere traffico gratuito – a costo zero – 365 giorni l’anno, H24.

Sto parlando del traffico migliore possibile che tu possa desiderare come fotografo, ossia persone “in target” che vanno su Google alla ricerca di una soluzione specifica per il loro specifico problema/desiderio.

Non persone che magari piombano sul tuo sito fotografico da Twitter perché hai condiviso una bella foto dal tuo ultimo evento.

Alla fine di questi 2 casi studio avremo abbattuto anche il grande falso mito riguardo un blog fotografico, e cioè:

“I fotografi non hanno bisogno di un blog perché tanto le immagini parlano da sole e quindi sono sufficienti per attirare clienti qualificati e in target verso il tuo sito.”

Infatti, come già spiegavo nella prima parte di questa guida, Google ragiona soprattutto per parole (molto meno per immagini).

Quindi inserire del testo strategico sotto forma di articoli nel tuo sito fotografico ti aiuta ad indicizzare molto meglio le tue pagine su Google rispetto al classico portfolio fotografico digitale.

Per l’esattezza:

Un blog garantisce al tuo sito fotografico il 437% in più di pagine indicizzate (fonte NewsCred).

blog fotografico pagine indicizzate google

Ecco allora il primo caso studio…

 

[Caso studio] Come questo sito è finito in prima pagina su Google per 5 parole chiave differenti grazie ad un solo articolo

Il primo caso studio riguarda proprio questo blog.

In particolare nel video seguente ti mostro come è possibile occupare le prime posizioni di Google con un solo articolo per 5 ricerche differenti.

Ossia: 5 utenti che vanno su Google alla ricerca di contenuti sullo stesso argomento (in questo caso “le tariffe e i costi di un servizio fotografico”) ma che digitano chiavi di ricerca differenti.

Come dire:

Traffico al tuo sito fotografico moltiplicato per 5!

Guarda questo video:

Ora senti bene.

Questo caso studio abbatte in realtà anche un altro falso mito spesso legato al blog fotografico.

Cioè quello legato alla frequenza di pubblicazione.

Come già spiegavo nel primo articolo della serie, infatti, gran parte del traffico che questo sito riceve lo deve a soli 4 articoli pubblicati nel corso di 3 anni.

Quindi, come vedi, è una grande cazzata legare il successo di un blog fotografico alla frequenza di pubblicazione.

Senti cosa ti dico:

Paradossalmente potresti pubblicare anche solo un articolo all’anno… e ricevere valanghe di visitatori in target a costo zero.

Non conta perciò molto la frequenza di pubblicazione.

Ciò che conta è la strategia che c’è dietro.

E veniamo adesso al secondo caso studio che ti avevo promesso.

In questo caso parliamo di un blog fotografico di matrimonio.

 

[Caso studio] Blog fotografico di matrimonio in prima pagina su Google… e posizionamento del brand

Il caso studio che sto per mostrarti si rivela particolarmente interessante perché con esso prendiamo 2 piccioni con una fava:

  • Posizionamento su Google
  • Posizionamento di brand (brand positioning)

Vediamo in che senso.

Se vai su Google e digiti la parola chiave:

“blog fotografico matrimonio”

Ecco cosa ottieni:

Come vedi in prima posizione organica (cioè senza la dicitura “ann” accanto – che invece identifica un risultato a pagamento) compare il sito fotografico della fotografia Nadia Di Falco.

La cosa interessante da notare è però anche un’altra.

Se scorri in fondo alla pagina, noterai che Google stesso ti suggerisce una serie di chiavi di ricerca correllate che in realtà hanno molto poco a che fare con la frase “blog fotografico matrimonio”.

Ora:

Perché sono importanti questi chiavi di ricerca correlate?

Semplice:

Perché Google ti mostra i termini più cercati in rete dagli utenti e che possono essere in qualche modo correlati alla parola chiave principale (in questo caso: “blog fotografico matrimonio”).

Detto in un altro modo:

Ti mostra altri termini di ricerca che – se usati nella tua strategia di comunicazione (ad esempio: nei tuoi articoli) – ti garantiscono altro traffico gratuito verso il tuo sito fotografico.

Chiarita l’importanza dei termini correlati suggeriti da Google… la domanda però resta ancora.

Perché Google mi suggerisce come termini di ricerca correlati..

  • nadia di falco matrimonio
  • nadia di falco prezzi
  • nadia di falco contatti
  • nadia di falco album
  • nadia di falco opinioni
  • nadia di falco facebook

… che in realtà poco c’azzeccano con la mia ricerca principale?

Semplice:

Perché Nadia Di Falco è la fotografa che gestisce il sito in prima posizione su Google per la chiave di ricerca “blog fotografico matrimonio”.

Cosa possiamo dedurre quindi da tutto questo?

Che spesso le persone vanno su Google e cercano direttamente anche il nome e cognome di questa fotografa!

Quindi:

Aver usato dei contenuti contestuali nel suo blog fotografico ha aiutato la fotografa non solo a posizionare il suo sito in prima pagina su Google per la parola chiave “blog fotografico matrimonio”…

.. ma ha anche sviluppato e potenziato il suo personal brand sul web!

In pratica, come ti spiegavo all’inizio, la fotografa ha ottenuto un duplice e potente vantaggio grazie alla strategia dei contenuti contestuali:

  • Aumentare il traffico di visitatori verso il suo sito a costo zero
  • Rafforzare il suo brand e renderlo autorevole sul web

Grandioso… non trovi?

Ma andiamo ancora più a fondo e cerchiamo di capire che tipo di contenuti contestuali di solito pubblica questa fotografa di Treviso.

 

Come usare i contenuti contestuali sul tuo blog fotografico per attirare valanghe di potenziali clienti in target (a costo zero)

Se andiamo ancora più a fondo, ecco gli articoli che appaiono sul blog di Nadia Di Falco nelle prime 3 pagine:

Nel primo screenshot ho evidenziato gli articoli che rispondono alle domande più frequenti di solito formulate dai clienti in ambito wedding.

Come puoi notare, anche in questo caso c’è un perfetto equilibrio tra contenuti contestuali inerenti la fotografia e non inerenti la fotografia

Invece, i contenuti non contestuali sono ridotti al lumicino.

Analizziamole le varie tipologie.

Contenuti contestuali inerenti la fotografia:

  • È fondamentale che il fotografo sia già stato nella location scelta per le nozze?
  • Quanto tempo prima prenotare il fotografo di matrimonio

Contenuti contestuali non inerenti la fotografia:

  • Come avere accanto chi non c’è più nel giorno del matrimonio
  • Riti simbolici da aggiungere alla vostre nozze
  • Il matrimonio con il vostro cane

Contenuti non contestuali inerenti la fotografia:

  • Regala un servizio fotografico

L’unico contenuto non contestuale è un particolare articolo cosiddetto di “soft sell” (vendita soft) in cui la fotografa promuovere i suoi servizi puntando sulle “occasioni regalo”.

Ecco un altro modo intelligente per usare il tuo blog fotografico come arma di vendita senza però risultare invasivo o pressante.

Se analizziamo gli articoli presenti in seconda pagina, troviamo:

Contenuti contestuali inerenti la fotografia:

  • “Save the date” – Le partecipazioni di matrimonio con foto
  • Elopement – Fotografia di viaggio

Contenuti contestuali non inerenti la fotografia:

  • Wedding film
  • Sposarsi di venerdì

Contenuti non contestuali inerenti la fotografia:

  • Engagement – Servizio fotografico di fidanzamento
  • Servizi fotografici professionali di battesimo

Proseguendo in terza pagina:

Contenuti contestuali inerenti la fotografia:

  • Matrimonio vintage

Contenuti contestuali non inerenti la fotografia:

  • Trucco sposa – I consigli della fotografa e di una Hair & Make Up stylist
  • 9 Alternative al classico lancio del riso – Il parere della fotografa

Contenuti non contestuali inerenti la fotografia:

  • Preferisco essere una fotografa semplice

Contenuti non contestuali non inerenti la fotografia:

  • Rubrica: storia di una foto – 1
  • Rubrica: storia di una foto – 2

Cosa possiamo imparare da questo?

Beh… come vedi, gran parte della sua strategia di comunicazione si basa sulla pubblicazione di articoli contestuali (inerenti o meno la fotografia) che parlano ad uno specifico target di clientela.

Grazie ad un giusto mix delle 4 tipologie di contenuti viste in precedenza… questa fotografa ha creato un brand davvero molto forte sul web legato alla nicchia del matrimonio.

Passiamo adesso alla seconda sezione:

La fase di scrittura vera e propria!

Questa fase è di solito la più ostica per i fotografi… proprio perché da sempre siamo abituati a ragionare per immagini e molto meno per parole.

Ecco allora alcune dritte per rendere questa fase non solo indolore, ma anche altamente efficace.

 

SEZIONE 2 – COME SCRIVERE L’ARTICOLO

Come scrivere l’articolo di un blog: i 3 segreti dei contenuti vincenti

In questa sezione andremo ad abbattere anche un altro falso mito, e cioè che devi saper scrivere per creare un blog fotografico efficace.

Infatti ricorda:

Quando scrivi un articolo, contano soprattutto 2 cose.

  • La scelta dell’argomento
  • La scelta della struttura (ossia il modo in cui è organizzata l’informazione)

Sulla scelta dell’argomento abbia già detto e scritto un bel po’.

Adesso è il momento di capire come organizzare le varie informazioni all’interno dell’articolo stesso.

Credimi se ti dico che questo aspetto è anche più importante del primo, alcune volte.

E sai perché?

Perché, in fin dei conti, un articolo per funzionare deve essere letto.

Più i lettori riescono a consumare facilmente le informazioni contenute nell’articolo… più il tuo contenuto avrà lavorato “per te”.

Al contrario:

Se clicco sul titolo di un articolo perché m’interessa l’argomento, ma poi mi rendo conto che l’articolo stesso non mantiene la promessa fatta nel titolo (o magari è confusionario) ti sarai giocato gran parte della tua credibilità.

E di certo non avrai rafforzato la tua autorevolezza agli occhi dei potenziale clienti/lettori.

Anche in questo caso, però, non devi inventarti nulla.

Non devi essere il nuovo Moravia.

O un esperto di copywriting.

Esistono già alcuni modelli e template che nel corso degli anni hanno dimostrato di catturare meglio l’attenzione delle persone (in “Blogging For Business” ne troverai decine e decine).

Devi solo usare questi modelli e questi template nel tuo articolo, e ti sarai garantito l’attenzione massima da parte dei lettori.

La cosa importante da capire è questa:

Esistono 3 elementi che più di tutti contribuiscono a rendere un articolo “leggibile” e sopratutto “persuasivo”.

Essi sono:

  • Il titolo
  • L’apertura
  • Il corpo centrale

In questa guida voglio condividere con te un esempio specifico di modello per ciascuna delle 3 categorie più importanti.

 

Come scegliere un titolo che cattura subito l’attenzione

Il primo elemento cruciale è appunto il titolo.

Il titolo infatti è la prima cosa che le persone notano quando il tuo contenuto viene condiviso (ad esempio sui social network).

E sarà quasi sempre dopo aver letto il titolo che decideranno – o meno – di cliccare sul tuo articolo e approdare sul tuo sito fotografico.

Quindi il titolo è l’elemento chiave per portare una persona a leggere l’articolo.

Se sbagli questo… ti sei giocato gran parte delle potenzialità del tuo contenuto.

Esempio.

In questo video voglio mostrarti un particolare modello per titoli di articoli che ti consiglio di usare in determinate condizioni.

Il modello preso in esame riguarda la strategia "Visibilità Sprint Formula" che spiego nel dettaglio in Blogging For Business.

Un'altra formula che utilizzo spesso è la seguente:

XX _________ verità/cose che avrei voluto sapere [XX anni fa] [prima di diventare/fare]

Ho applicato una leggera variante di questo modello per l'articolo: come diventare fotografo full-time: 31 cose fondamentali che avrei voluto sapere quando ho iniziato

Passiamo adesso al secondo elemento cruciale.

L'apertura del tuo articolo.

 

Come scegliere un’apertura intrigante che catapulta il lettore nel flusso dell’articolo

Il secondo elemento più importante è il paragrafo iniziale.

Immagina questa situazione:

Il visitatore è rimasto incuriosito dal titolo del tuo articolo che hai condiviso su Facebook.

Ci clicca sopra e approda sul tuo sito.

A questo punto cosa deve fare?

Ovvio. Iniziare a leggerlo!

Ma se la tua apertura risulterà poco intrigante o efficace, stai pur certo che il visitatore abbandonerà l’articolo dopo pochi secondi.

Quindi: che tipo di apertura usare?

Anche stavolta voglio fornirti un particolare template estratto da Blogging For Business.

Guarda questo breve video:

Esempio

Ecco un altro modello che puoi usare per scrivere un’apertura efficace:

“Per poter intraprendere le migliori decisioni __________ per te, devono essere considerati diversi fattori.”

Questa apertura aiuta i lettori a decidere su basi corrette.

L’idea è condividere un insieme di cose che il lettore dovrebbe considerare prima di fare una selezione o scelta.

Ho usato una leggera variante di questa apertura nell’articolo: 4 modifiche veloci al tuo sito fotografico che ti faranno acquisire più clienti e visibilità… già nei prossimi 7 giorni

Veniamo adesso all'elemento dove sbagliano molti fotografi.

Il terzo.

 

Come organizzare l’informazione all’interno dell’articolo

Ricapitoliamo:

Il visitatore ha cliccato sul tuo articolo.

Poi è stato catturato grazie ad un’apertura intrigante.

Adesso siamo arrivati al punto più difficile:

Fare in modo che consumi il più possibile le informazioni contenute nell’articolo.

Il motivo è semplice:

Più consuma… più vuol dire che siamo riusciti ad interessarlo.

Inoltre il corpo centrale dell’articolo svolge anche un’altra funzione altrettanto importante, e cioè quella legata alle azioni che vuoi far compiere al lettore.

Le 2 azioni più importanti saranno:

  • Lead generation (trasformare un lettore in un lead, cioè un potenziale nuovo cliente che si iscrive alla tua mailing list… così da poterlo ricontattare in futuro)
  • Richiesta specifica di informazioni (esempio: richiesta di un preventivo, richiesta di collaborazione, primo acquisto, ecc…)

Quindi… mentre il titolo funge da catalizzatore di attenzione e l’apertura da incentivo a proseguire nella lettura, il corpo centrale funge da catalizzatore di quelle che io chiamo “le azioni rilevanti”.

Ora fai attenzione:

Magari potresti pensare che un’azione rilevante sia, ad esempio, lasciare un commento alla fine dell’articolo o condividere il contenuto sui social network.

Tali azioni sono sì importanti… ma molto meno rispetto alle prime due citate.

Questo è anche il motivo per cui spessissimo i blog fotografici faticano come bestie a tirar su nuovi leads e nuovi contatti.

Tutti quei fotografi che negli anni si sono concentrati su metriche “vanitose” come:

  • Numero di commenti
  • Numero di condivisioni
  • Numero di visite al sito

Sono in realtà quei fotografi che ancora non hanno ben compreso il vero obiettivo che devi perseguire con un blog fotografico in relazione alla tua attività.

Come spiego nel primo articolo della serie, l’errore che fanno è di voler portare al successo il loro blog fotografico… e non la loro attività attraverso il blog.

Differenza sottile ma sostanziale.

Infatti ricorda:

Tornando a noi, in questo video ti spiego come formattare l'articolo affinchè venga consumato facilmente dai lettori.

Bene.

Arrivati a questo punto dovrebbe esserti chiaro perché in realtà non devi saper scrivere per creare contenuti efficaci che funzionano molto bene sul web in termini:

  • Visibilità
  • Nuovi clienti
  • Maggiore autorevolezza

Devi solo affidarti a dei modelli di comunicazione che hanno già dimostrato di funzionare, senza andare a re-inventare la ruota ogni volta.

Inoltre, dovrebbe esserti ancora più chiaro il motivo per cui all’inizio di questa sezione ho detto:

“L’organizzazione dell’informazione è spesso più importante del contenuto stesso”

Ricorda:

Un buon argomento attira lettori.

Una buona costruzione dell’articolo li trasforma in leads e potenziali nuovi clienti.

ATTENZIONE

Questa è un’altra di quelle informazioni essenziali che in giro per il web quasi nessuno spiega e dimostra chiaramente.

Valanghe di articoli che ti spiegano come:

  • Ottenere più commenti
  • Ottenere più engagement
  • Costruire relazioni
  • Ottenere più condivisioni
  • Fare nuovi amici

… e poi si dimenticano di spiegarti come creare da zero una vendita partendo da un lettore che è approdato per la prima volta sul tuo sito e che fino a 5 secondi prima neanche ti conosceva.

Nel primo articolo della serie me la sono presa con Eric Kim (fotografo che con il suo blog tira su circa 200.000 € all’anno).

Ma in realtà non perché ce l’avessi con lui.

Soltanto perché – a mio modo di vedere – esiste una strada molto più veloce, semplice e redditizia per creare un blog fotografico che genera vendite, visibilità, e autorevolezza.

E questa strada non è certo:

  • Pubblicare articoli a rotta di collo come se non ci fosse un domani
  • Scrivere per se stessi e condividere i propri pensieri fregandosene di ciò che vuole davvero leggere il tuo pubblico
  • Aspettare 2,3,4 anni prima di cominciare a monetizzare il tuo blog

Non sto dicendo che non funzioni.

Ma che – per il 99.99% dei fotografi nel mondo – non è un metodo replicabile.

Se devi trasformarti in un giornalista per far crescere la tua attività usando un blog fotografico, allora tanto vale che abbandoni la professione e ti metti a scrivere articoli sui quotidiani, no?

Infatti, quando ho dato retta ai guru, ho fallito.

Così – a forza di errori e un mucchio di soldi buttati in corsi, corsetti e pubblicità varia – ho imparato che c’è un’altra strada.

Bene.

Siamo arrivati all’ultima sezione di questa guida.

Ricapitolando:

Hai trovato le idee giuste.

Hai scritto l'articolo per massimizzare leads e nuovi contatti.

Adesso resta un'ultima cosa da fare:

Devi promuovere il tuo articolo per dargli la massima visibilità.

Un ultimo respiro e andiamo!

 

SEZIONE 3 - COME PROMUOVERE L'ARTICOLO

Come promuovere il tuo blog fotografico sul web: tattiche potenti

Presta la massima attenzione:

L’errore più GRAVE che molti fotografi commettono quando pubblicano un articolo sul proprio sito è di pensare che la sua efficacia (e dunque il suo ciclo di vita) si esaurisca pochi giorni dopo averlo pubblicato.

Se anche tu sei caduto vittima di questo errore o credenza… perfavore rinsavisci!

Semmai, è vero esattamente il contrario:

Quando hai realizzato un articolo che “funziona” non ha alcun senso lasciarlo morire lì e dimenticare di averlo scritto.

Anzi.

Io direi che vale la logica opposta: il tuo lavoro inizia proprio una volta che lo hai pubblicato!

Ricorda:

blog fotografico citazione

Di conseguenza, anche quando l’eco iniziale sarà inevitabilmente scemato… la cosa in assoluto più importante che dovrai fare sarà di continuare ad alimentare la visibilità del tuo articolo.

Sempre e comunque.

Vediamo quindi alcune strategie per promuovere il tuo contenuto anche a distanza di settimane, mesi e anni… e continuare a portare orde di contatti qualificati verso il tuo sito fotografico H24, 365 giorni l’anno.

Già: ma da dove iniziare?

Parliamoci chiaro:

Esistono gaziliate di cose che puoi fare oggi in rete per promuovere il tuo articolo.

In questa guida - ad esempio - ti ho già mostrato come l’utilizzo sapiente della SEO e dei contenuti contestuali può aiutarti a scalare le classifiche dei motori di ricerca e posizionare il tuo sito fotografico nelle prime pagine di Google.

Questo ti consentirà di ricevere una valanga di traffico gratuito al tuo blog fotografico a costo zero, 365 giorni l’anno.

Soprattutto:

Convoglierai sul tuo sito lettori in target e quindi potenziali nuovi clienti.

Ma ovviamente non esiste mica solo Google.

Così adesso voglio mostrarti una tattica che sfrutta – a costo zero - la potenza delle community online.

In particolare:

  • Influencer
  • Blog autorità

Vediamo subito in cosa consiste...

 

Come promuovere il tuo articolo usando gli "influencer" e i blog "autorità"

La tattica che voglio condividere con te è molto semplice ma davvero molto potente.

Consiste in questo:

Cita all’interno dei tuoi articoli personaggi, influencer, e altre persone facenti parte della nicchia di mercato in cui operi.

Dopodichè... fai sapere loro che li hai citati.

In pratica agisci in questo modo:

 

STEP 1

Svolgi una ricerca sul web per individuare personaggi e influencer nella tua nicchia di mercato (esempio: wedding planner, noti pubblicitari, blogger per neomamme) che hanno un grosso seguito sui social network con decine di migliaia di fans, followers o iscritti alla newsletter.

La prima cosa da fare, quindi, è andare su Google e cominciare a svolgere ricerche mirate.

Il modo più semplice è usare queste chiavi di ricerca:

  • top “keyword/nicchia” blogger
  • top “keyword/nicchia” esperti
  • top “keyword/nicchia” influencers
  • top “keyword/nicchia” personaggi

Dopodichè sostituisci la parola “top” con altre parole simili e ripeti la ricerca.

Per far questo, sfrutta ad esempio il sito: sinonimi.woxikon.it

Inserisci la parola di cui vuoi avere dei sinonimi e appuntati i risultati più significativi.

Inserendo la parola chiave “importante”, ottieni come sinonimi:

  • Noto
  • Famoso
  • Autorevole
  • Fondamentale

Prova quindi a ripetere le ricerca di prima usando il termine “famosi”:

  • famosi “keyword/nicchia” blog
  • famosi “keyword/nicchia” blogger
  • famosi “keyword/nicchia” esperti
  • famosi “keyword/nicchia” influencers

NOTA

Va bene anche se i termini sono in un ordine diverso (esempio: blog famosi, riviste famose, ecc…)

Se invece vuoi scovare articoli famosi o risorse utili, usa queste altre chiavi di ricerca:

  • [blog] + [nicchia di tuo interesse]
  • [siti] + [nicchia di tuo interesse]
  • [top blog] + [nicchia di tuo interesse]
  • [top siti] + [nicchia di tuo interesse]
  • [migliori blog] + [nicchia di tuo interesse]
  • [migliori siti] + [nicchia di tuo interesse]
  • [post famosi] +  [nicchia di tuo interesse]
  • [articoli famosi] +  [nicchia di tuo interesse]

Come avrai capito, non devi inserire frasi del tipo “blog fotografia di viaggio” oppure “blog fotografia di moda” perché in questa fase specifica non sei alla ricerca di blog o siti per aggiornamento professionale ma di luoghi virtuali dove si riuniscono i tuoi potenziali clienti… che ovviamente non sono i fotografi.

Differenza sottile ma sostanziale.

Esempio

Se sei un fotografo di moda, fashion, lifestyle, o ritratto… ecco ad esempio cosa restituisce una semplice ricerca su Google inserendo la parola chiave “top blog moda italia”.

Se osservi ad esempio il quinto risultato, hai già chiavi in mano una lista dei 100 “top blog moda italia” da cui partire per selezionare quelli più ricettivi per il tuo settore professionale.

Ma non limitarti solo a questo!

Ogni volta che fai una ricerca su Google, osserva SEMPRE anche le parole chiave che Google ti suggerisce in fondo alla prima pagina!

Come vedi ottieni gratis altre decine di idee per effettuare nuove ricerche all’interno dello stesso ambito.

Insomma… una vera miniera d’oro d’informazioni.

 

Directory specifiche

Un altro modo per scovare blog utili alla causa è consultare le diverse directory di blog come ad esempio:

Puoi trovare altre directory se vai su Google e digiti la parola chiave: ”blog directory”.

 

Domande in forma libera

Di seguito ti riporto invece altre domande in forma libera da usare su Google.

***

Fonti / Risorse / Link (utili) / [Sources /Resources / Links]

È molto comodo durante una ricerca individuare link e risorse utili, in modo da ottenere quante più informazioni attendibili possibile. Es: “Maternità risorse utili”, “Scegliere wedding planner link”.

***

I più letti / più venduti (della settimana, dell’anno, di sempre).

Questa ricerca ti indica le informazioni, gli articoli, i blog, i prodotti che hanno riscontrato maggior interesse tra le persone nel tempo. Es: “matrimonio: i post più letti”, “fashion week: articoli più letti”, “linguaggio del corpo: libri più venduti”.

Se vuoi fare una ricerca di trend generico, ti basta digitare su Google:

Gli (n) articoli / post / blog più letti del [interv. di tempo] I Top (n) prodotti più venduti / popolari del [interv. di tempo]

***

Collaborazioni / Collabora / Lavora con noi [Partnership].

Questa è una ricerca generica, tuttavia sempre efficace. Se nella nicchia trovi siti che hanno una sezione dedicata alle partnership e collaborazioni, con apposito modulo di contatto e richiesta di informazioni, il mercato è senza dubbio prospero e ci sono potenzialità di joint venture.

Cerca su google ‘tua keyword + collabora’.

NOTA

Se la parola chiave principale che hai scelto ti restituisce risultati poco significativi, cambiala.

Spesso infatti è solo un problema di terminologia, non di mercato!

Esempio.

Se sei un fotografo newborn e scegli come parola chiave “newborn” vedrai che google ti restituisce quasi tutti risultati di fotografi… proprio perchè si tratta di una terminologia usata dai fotografi nel proprio settore, ma quasi mai usata dai clienti.

Ti basterà al contrario usare parole chiavi come “maternità” oppure “neomamma/e” per essere letteralmente inondato di risultati.

Quindi una volta che avrai terminato le ricerche in base alla parola chiave da te scelta (esempio: maternità) ripeti la ricerca delle sotto-nicchie cambiando la parola chiave principale (esempio: neonati oppure neomamme).

 

Chiavi di ricerca specifiche

Infine puoi effettuare una ricerca della parola chiave correlata al tuo argomento inserita nel nome del dominio.

Per farlo, usa la stringa di ricerca: “inurl”.

Esempio.

Se sei un fotografo d’interior design o fine-art, potresti digitare la ricerca:

inurl:“arredamento interni”

Questa particolare stringa di ricerca ti farà fornire da Google un elenco di tutti quei siti che contengono la keyword “arredamento interni” dentro l’url del loro dominio.

 

STEP 2

Dopodichè, crea un articolo in cui dai visibilità gratuita ad uno o più di questi personaggi (esempio: commentando un loro articolo che ti ha colpito, segnalando delle loro risorse, linkando il loro sito).

Chiaramente, quando scriverai l'articolo utilizzerai i suggerimenti che ti ho dato nella sezione 2.

 

STEP 3

Infine: contattali.

E fai sapere loro che li hai citati o segnalati all'interno del contenuto che hai appena scritto.

Questo ti consentirà di accedere al loro enorme bacino d’utenza!

Se infatti le persone citate decideranno di condividere il tuo articolo all'interno della loro sfera d’influenza… ecco allora che - come per magia - ti ritroverai il sito letteralmente inondato di visitatori “contestuali” con il tuo pubblico target.

Ora senti bene:

Il segreto per fare in modo che il tuo articolo venga diffuso il più possibile dagli stessi influencer consiste nello scrivere - a ciascuno di essi - alcune mail "ad hoc" (ogni mail ha un suo scopo ben preciso).

In questo video estratto da "Blogging For Business" ti mostro come scrivere la prima di queste mail.

Ottimo!

Quella che abbiamo appena visto è soltanto una delle innumerevoli tattiche e strategie che puoi usare per promuovere i contenuti sul web e piazzarli sotto gli occhi dei tuoi potenziali clienti.

 

Blog fotografico: come accelerare ancor di più i tuoi risultati?

Bene.

Siamo arrivati alla fine.

Ho cercato di condensare in questa guida ultra-operativa quali sono i principi cardine per sfruttare un blog fotografico all’interno della tua strategia di comunicazione.

Ho anche smascherato numerosi falsi miti e sono andato contro la maggior parte delle scemenze che vengono raccontate (e insegnate sul web) su come creare un blog fotografico di successo.

E sono certo che dopo aver letto questa guida (compresa la prima parte, che puoi trovare qui) hai ben compreso quanto un blog possa giovare al tuo brand online e alla tua attività di fotografo.

Non solo in termini di visibilità.

 

Luca Vehr è l’esperto n°1 in Italia di marketing per fotografi e fondatore del primo blog interamente dedicato alla vendita e alla promozione in fotografia (mercatofotografico.net).

A differenza di tutti gli altri esperti di marketing che operano in più settori e per varie tipologie di clienti, il suo focus e le sue strategie sono rivolte – da oltre 13 anni – esclusivamente al mercato fotografico.

Questo per il cliente significa ottenere un metodo di vendita e di promozione altamente specialistico per il settore della fotografia, che va al di là della tecnica o del semplice passaparola.

Proprio per questo motivo è l’esperto di marketing fotografico più seguito d’Italia, e solo la sua newsletter conta ad oggi oltre 7.250 iscritti.

Luca crede fermamente nella capacità di ogni fotografo di trasformare la propria passione in un’attività professionale ad alto rendimento, attraverso l’uso del web, del marketing digitale, e lo sviluppo della propria autorevolezza.

Attraverso i suoi corsi dall’alto potere “trasformativo”, Luca ha già aiutato in questi anni migliaia di fotografi a ripensare la propria attività da un punto di vista imprenditoriale e molto più orientato al mercato.

5 commenti su “(2/2) La guida definitiva per creare un blog fotografico che ti garantisce più visibilità, clienti, autorevolezza”

  1. Ciao! Io ho letto solo oggi la guida che hai scritto, sono arrivato un pochino tardi nel conoscerti… mi sono registrato ma non me è arrivato nulla per mail, aspetto con impazienza !
    Davvero i miei complimenti per i tuoi articoli

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