(Inchiesta) Comprare Immagini: Cosa Vogliono i Clienti dai Fotografi?

Cosa chiedono i clienti ai fotografi quando devono comprare immagini?

Quali sono le competenze più richieste nel mercato moderno della fotografia?

E quali i trend di comunicazione emergenti su cui puntare davvero?

La chiave per vendere bene le tue immagini sul mercato e trovare compratori “pronti” ad acquistare subito il tuo lavoro…

… inizia con la lettera D.

D come Desiderio.

Desiderio di acquisto.

Desiderio da parte dei clienti di pagare per accaparrarsi il tuo lavoro.

Così ho deciso di riportare, in forma condensata e facile da assimilare, un’illuminante inchiesta condotta poco tempo fa per colmare la grande frattura che spesso esiste tra chi compra “fotografia” (dal committente aziendale o privato, passando per il consumatore finale) e i fotografi.

 

Comprare immagini: ecco i risultati

L’inchiesta mette in evidenza soprattutto le caratteristiche che oggi gli acquirenti di immagini ricercano nei fotografi…

… e ciò che in realtà trovano (o spesso “non” trovano).

Lo scopo finale, in sostanza, è quello di avvicinare il mondo della domanda a quello dell’offerta.

I dati che vedrai in questo articolo fanno parte di un sondaggio svoltosi di recente che ha visto coinvolti oltre 1.000 acquirenti fotografici tra cui:

  • Agenzie pubblicitarie
  • Agenzie di web design e marketing
  • Freelance
  • Organizzazioni no-profit
  • Editori di magazine sia online che offline
  • Direttori artistici e creativi di noti marchi internazionali
  • Copywriter
  • Clienti privati
  • Collezionisti
  • Agenti
  • Galleristi
  • Musei
  • E molti altri.

Tra i nomi più importanti troviamo:

  • Amazon
  • National Geographic
  • Museo MOMA di New York
  • Billboard
  • USA Today
  • Discover Magazine
  • Walter Thompson (una delle più importanti agenzie di marketing e comunicazione nel mondo, con clienti del calibro di Rolex, Microsoft, Bloomberg, Nestlè, Johnson & Johnson)
  • Publicis
  • DraftFCB
  • Random House
  • Harper Collin

Mi sento di sottolineare che i dati qui riportati rappresentano (o dovrebbero rappresentare) per ogni fotografo un tesoro inestimabile di informazioni per comprendere sul serio come venire incontro alle reali esigenze di coloro i quali – alla resa dei conti – fanno girare soldi all’interno dell’industria fotografica mondiale.

NOTA.

Sebbene al sondaggio abbiano partecipato categorie professionali differenti che si rivolgono a consumatori e mercati differenti…

… constaterai tu stesso – leggendo i dati – come siano emerse delle linee guida comuni che tracciano dei trend di comportamento alquanto precisi e “illuminanti” da parte di chi oggi compra e investe in “fotografia”.

E questo indipendentemente dal settore di mercato specifico in cui un potenziale cliente opera.

Proseguendo nella lettura, ecco fra l’altro cosa scoprirai:

  • I trend di comunicazione visiva che si affermeranno sempre di più in futuro e sui quali i fotografi dovrebbero seriamente investire tempo e risorse per aumentare visibilità e guadagni
  • I due principali metodi di contatto con cui un potenziale acquirente preferisce essere approcciato da un fotografo
  • I 7 errori imperdonabili che molti fotografi commettono quando decidono di presentare i propri lavori ai potenziali clienti
  • I 3 principali ostacoli che gli acquirenti trovano quando sono alla ricerca di un fotografo
  • Le caratteristiche lavorative più apprezzate nei fotografi da parte di aziende, agenzie, editori, privati (e quelle invece meno amate)

Di seguito troverai le risposte alle domande più significative.

Per ogni risposta, troverai anche una breve spiegazione (ovviamente dal punto del vista del cliente).

 

Parte 1 – Come approcciare il mercato

 

1. Quali sono i più grossi errori commessi dai fotografi quando promuovono il loro lavoro?

 

Scarsa visione creativa

Tradotto: anche se le richieste possono cambiare dall’oggi al domani in base al tipo di lavoro, nulla è più importante della visione creativa di un fotografo.

 

Inconsistenza

Tradotto: spesso i fotografi sono troppo attaccati al loro lavoro e non riescono a scegliere le immagini più adatte da inserire nel proprio portfolio fisico o sul proprio sito web.

Aver speso tre giorni per realizzare un singolo scatto non significa che debba essere per forza un scatto ben riuscito o comunque degno di nota.

In tal senso molti fotografi avrebbero bisogno di un editor o di un consulente che si preoccupi di scremare e rendere più incisivo il loro portfolio.

 

Troppe immagini

In una mail promozionale ne bastano 2 o 3.

In un sito ben fatto (volendo) anche solo 30, e comunque mai più di 100… tanto nessuno (o quasi) si fermerà a spulciare tutto il portfolio.

Le decisioni vengono prese sempre a livello istintivo entro i primi 4/5 scatti visionati.

La fotografia è un mezzo d’impatto, solo successivamente di riflessione.

La cattiva abitudine di “affogare” il proprio sito con una marea di immagini è una diretta conseguenza dei primi 2 difetti appena visti (scarsa visione creativa e inconsistenza).

Oltretutto, più immagini “scollegate tra loro” si inseriscono…

… più è difficile per l’osservatore aver chiaro fin da subito ciò che rende davvero “diverso” questo o quel fotografo dal punto di vista della comunicazione visuale.

 

Lavori poco rilevanti

Tradotto: è inutile mettere sul proprio sito o sul proprio portfolio decine di lavori differenti, sia per categoria fotografica che per trend creativo.

Chi vuol piacere a tutti, alla fine, non piace a nessuno.

 

Troppo aggressività

Quando ci si propone spontaneamente a nuovi clienti, una mail va più che bene.

Far seguire la mail da telefonate su telefonate per sapere se il lavoro è stato ricevuto (e convince) porta spesso a non prendere più in considerazione quel fotografo.

 

Pessima esperienza di navigazione sul sito web

Ancora troppi siti fotografici presentano una navigabilità contorta e poco intuitiva.

Spesso i fotografi non si rendono conto che questo errore compromette in modo definitivo la qualità del loro portfolio, anche se si tratta di un buon portfolio con buone fotografie.

Oggi la pazienza degli utenti è ridotta al minimo, e ancor di più di chi lavora nell’industria fotografica.

 

Superficialità

Gli invii di materiale promozionale debbono essere mirati.

Inutile sperare di far colpo su qualcuno sparando semplicemente nel mucchio.

 

2. Come preferisci essere contatto da un fotografo che vuole guadagnare la tua attenzione?

 

Via mail

Il modo migliore per presentare i lavori è inserire direttamente 2 o 3 immagini nel corpo della mail (assicurandosi però che non pesino troppo) con un link diretto al sito web, di modo che – dopo una prima valutazione positiva – uno sguardo al sito web possa dare una visione più completa delle effettive capacità creative del fotografo.

In ogni caso, evitare di inserire allegati perché rallentano i server e intasano le caselle di posta.

 

Via posta ordinaria

Una busta o un plico ben curati, contenenti una sola foto d’impatto accompagnata da una breve lettera di presentazione, sono più che sufficienti.

Se si vuole allegare un curriculum farlo pure, basta che sia estremamente conciso (non più di 2 pagine) e che non riporti tutti i lavori svolti.

È sconsigliato inoltre citare i concorsi fotografici a cui si è partecipato o i premi vinti, a meno che non siano davvero importanti (questa è una mia vecchia battaglia).

In altre parole: aver vinto un concorso fotografico “sotto casa” o anche nella propria città non vuol dir nulla, ed è anche controproducente usare aggettivi come “prestigioso” o “rinomato”.

Chi lavora nell’ambiente della fotografia sa BENE quali sono i concorsi più importanti.

Non c’è bisogno di spacciare per importante ciò che importante non è.

 

Parte 2 – I Trend Principali

 

1. Quando cerchi immagini con licenza, a quali canali ti rivolgi?

(domanda a risposta multipla)

93% Grandi agenzie di stock e micro-stock

40% Google e motori di ricerca

30% Direttamente sui siti dei fotografi indipendenti

25% I lavori già ricevuti in passato come invio promozionale

23% Chiedo ai colleghi per una raccomandazione

9% Social media

 

2. Quando cerchi un fotografo a cui commissionare un lavoro, a chi ti rivolgi?

(domanda a risposta multipla)

66% Chiedo a un collega se conosce qualcuno

44% Guardo le email ricevute dai fotografi in passato

44% Mi affido ad agenzie di rappresentanza

40% Guardo sui siti web dei fotografi o nelle directory fotografiche

27% Do un’occhiata al materiale promozionale che ho ricevuto via posta

23% Vado su Google e altri motori di ricerca

9% Guardo sui social media

 

3. Quali sono i trend di comunicazione visiva su cui i fotografi dovrebbero investire sempre più know-how per essere ingaggiati?

 

Photo Storytelling

Tradotto: la capacità di saper raccontare storie coinvolgenti con un preciso focus e un concetto centrale molto potente.

Saper scattare buone fotografie, ma a sè stanti, è un requisito sempre meno ricercato dal mercato.

 

Multimedia Storytelling

Tradotto: la capacità di saper raccontare storie accattivanti usando anche altri linguaggi oltre alla fotografia, vedi ad esempio video o contenuti pensati appositamente per essere fruiti sui social media.

Ad esempio, un’ottima strategia per mostrare la tua capacità nel saper raccontare “storie” che vanno oltre la fotografia è quello d’inserire (sul tuo sito web o sulla tua pagina facebook) dei video che raccontano il dietro le quinte del tuo lavoro.

Ecco in particolare 2 esempi illuminanti.

Esempio 1.

Questo splendido video mostra il dietro le quinte del lavoro fotografico di Levon Biss.

Le immagini finali sono davvero stupefacenti.

E il progetto pure (microsculpture.net)

Da guardare e riguardare.

levon-biss-2

 

Esempio 2.

Ecco come un fotografo inglese, Simeon Quarries (adoro il suo lavoro) ha incentrato tutta la homepage del suo sito – ma direi più in generale tutta la sua strategia di marketing – proprio sull’unione di questi 2 concetti: video + dietro le quinte.

 

simeon quarries fotografo uk homepage sito

 

Ti faccio osservare come in realtà egli abbia creato un vero e proprio brand moderno – http://shootwithsimeon.com – intorno alla sua figura di fotografo e al concetto stesso di video marketing fotografico.

Per me è da applausi.

PS: Ottieni anche dei notevoli vantaggi a livello di SEO (posizionamento sui motori di ricerca), perchè i video, ormai da qualche anno, ti permettono di scalare velocemente le classifiche di Google con molta meno fatica rispetto ai sistemi più classici.

Il multimedia storytelling, inoltre, porta con sè anche un vantaggio tutt’altro che secondario, e cioè aumenta in modo considerevole il VALORE PERCEPITO del tuo lavoro agli occhi del cliente finale.

E quindi ti consente non solo di catturare meglio l’attenzione dei clienti migliori…

… ma anche di distinguerti velocemente dalla concorrenza e trasmettere subito la tua Diversità.

 

4. Hai mai scovato un talento grazie ai social media e – se sì – su quale social network con maggior frequenza?

(domanda a risposta multipla)

Il 24.8% ha risposto di sì.

Questo significa che i social network rappresentano dei bacini di mercato sempre più monitorati dagli acquirenti.

Di seguito la classifica delle piattaforme più usate per scovare talenti:

56% Facebook

35% Instagram

31% Pinterest

29% LinkedIn

25% Tumblr

16% Flickr

12% 500px

15% Google+

 

Parte 3 – La presenza sul web

 

1. Che cosa rende secondo te vincente il sito web di un fotografo?

 

Funzionalità

In particolare:

  • Velocità di caricamento
  • Facile accesso alle gallerie fotografiche
  • Visualizzabile in maniera ottima anche su tablet e smartphone (nota: molti siti fotografici fanno pena sotto questo di vista)
  • Eventuale possibilità di scaricare le immagini sul proprio PC, anche in formato .pdf o sotto forma di book fotografico in versione elettronica

 

Aspetto

  • Ben organizzato
  • Intuitivo
  • Fotografie grandi e d’impatto
  • Un brand evidente
  • Un concetto creativo molto forte

 

Contenuto

  • Dati di contatto immediatamente individuabili
  • Nessuna musica di sottofondo (altra terribile abitudine di troppi siti fotografici; vendiamo immagini, non musichette d’intrattenimento)
  • Testo dei menu e delle gallerie auto-esplicativo (non nomi di fantasia incomprensibili)
  • Testimonial
  • Tocco di personalità e carisma
  • Fotografie organizzate per griglia, in modo tale da permettere di navigare da un’immagine all’altra senza essere obbligati a un percorso prestabilito. Evitare le slide.
  • Aggiornare costantemente i propri lavori
  • Non avere timore a mostrare i propri progetti personali perché sono quelli più intimi e permettono di entrare in contatto con la natura “esplorativa” e “sperimentale” che ogni buon fotografo dovrebbe avere.

 

Parte 4 – Lavorare con i fotografi

 

1. Che cosa rende positiva e fruttuosa la collaborazione lavorativa con un fotografo?

 

A livello di personalità:

  • Gentile
  • Energico
  • Spirito positivo
  • Malleabile
  • Buon ascoltatore
  • Non arrogante

 

A livello di caratteristiche lavorative:

  • Efficiente e ben organizzato
  • Collaborativo
  • Rispetta i limiti di budget
  • Veloce
  • Un ottimo servizio al cliente
  • Autonomo e in grado di prendere decisioni veloci di fronte agli imprevisti
  • Risponde velocemente alle mail

 

2. Che cosa rende invece negativa la collaborazione lavorativa con un fotografo?

 

A livello di personalità:

  • Scontroso
  • Cattivo ascoltatore
  • Disorganizzato
  • Insicuro

 

A livello di caratteristiche lavorative:

  • Poca immaginazione nel potenziare il concetto d’insieme
  • Scarso interesse verso il lavoro
  • Incapacità di prendere decisioni in modo autonomo
  • Non aperto ai feedback e ai compromessi

 

3. Quali sono i principali ostacoli nel trovare e ingaggiare un fotografo?

 

Consistenza

Tradotto: gli scatti presenti nel portfolio e sul sito web devono essere mostrare una visione d’insieme comune, organica, consistente.

 

Non essere presente su Google con il proprio sito

Tradotto: non essere rintracciabile “attraverso” Google.

Può capitare (più di quanto si pensi) di avere necessità di assoldare un fotografo in zone geografiche meno note o comunque lontane rispetto a dove risiede il committente finale, e il modo più facile per chi sta cercando è digitare su google:

fotografo [categoria cercata] [zona geografica d’interesse].

 

Parole chiave

Tradotto: non inserire nelle proprie foto, gallerie e nelle pagine del proprio sito web le parole chiave appropriate, come [fotografo di matrimonio] o [fotografia di ritratto] o [fotografia di paesaggio].

 

Conclusioni

Bene.

Siamo arrivati alla fine di questo viaggio.

Tu che ne pensi?

Lascia un commento qui sotto e fammi sapere.

 

Luca Vehr è l’esperto n°1 in Italia di marketing per fotografi e fondatore del primo blog interamente dedicato alla vendita e alla promozione in fotografia (mercatofotografico.net).

A differenza di tutti gli altri esperti di marketing che operano in più settori e per varie tipologie di clienti, il suo focus e le sue strategie sono rivolte – da oltre 13 anni – esclusivamente al mercato fotografico.

Questo per il cliente significa ottenere un metodo di vendita e di promozione altamente specialistico per il settore della fotografia, che va al di là della tecnica o del semplice passaparola.

Proprio per questo motivo è l’esperto di marketing fotografico più seguito d’Italia, e solo la sua newsletter conta ad oggi oltre 7.250 iscritti.

Luca crede fermamente nella capacità di ogni fotografo di trasformare la propria passione in un’attività professionale ad alto rendimento, attraverso l’uso del web, del marketing digitale, e lo sviluppo della propria autorevolezza.

Attraverso i suoi corsi dall’alto potere “trasformativo”, Luca ha già aiutato in questi anni migliaia di fotografi a ripensare la propria attività da un punto di vista imprenditoriale e molto più orientato al mercato.

7 commenti su “(Inchiesta) Comprare Immagini: Cosa Vogliono i Clienti dai Fotografi?

  1. Super esauriente articolo ricco di quantita super di ottimi suggerimenti.:)
    Il suo è un supporto che concede fantastico 🙂

  2. Ottimo articolo Luca conciso e che va dritto all’obiettivo/i di noi fotografi. Anche io come te sono romano e vengo dalla periferia. Avevo un sogno e lo sto realizzando. Fondamentale la formazione e ho preso il corso sul listino.. In bocca al lupo

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