(Special Report) Nuova opportunità per fotografi nel 2021

Questo è forse uno degli articoli più importanti che leggerai quest’anno.

Ma andiamo con ordine.

Non c’è bisogno che stia qui a ribadire quello che è successo nel mondo negli ultimi 12 mesi.

E neanche le limitazioni con cui siamo costretti a convivere ormai da molto tempo.

Ovviamente anche il mercato fotografico è stato colpito da questo tzunami imprevisto e imprevedibile.

Come del resto la maggioranza dei settori economici.

“La maggioranza. Appunto”. 

Ma non tutti.

Quali sono infatti le aziende e i liberi professionisti che hanno risentito di meno (o non hanno risentito affatto) di questo cataclisma epocale?

(1)
Quelle aziende, quei liberi professionisti e quei freelance che si rivolgono a clienti di FASCIA ALTA (quindi alto-spendenti), cioè alla fascia di popolazione che ha maggiori risorse economiche e che in molti casi non ha risentito affatto della crisi economica globale.

OK Luca… ma quindi basta rivolgersi solo a clienti di fascia alta?

Beh, amico mio, non proprio direi.

Devi anche considerare il LIMITE geografico.

È ovvio infatti che se sei un fotografo di matrimonio o un fotografo di ritratto o magari un fotografo pubblicitario, i tuoi clienti sono per forza di cose “condensati” quasi tutti nella città o nelle regioni limitrofe dove vivi.

Quindi la tua possibilità di espansione e di movimento è ovviamente molto limitata a causa del Casino-Virus (anche se magari ti rivolgi a clienti facoltosi o alto-spendenti).

Per cui, in un modo o nell’altro… da fotografo lo prendi sempre in quel posto lì.

E qui veniamo alla seconda tipologia di attività economiche che hanno risentito poco o per nulla della crisi economica globale.

(2)
Quelle aziende, quei liberi professionisti e quei freelance che possono vendere liberamente in tutto il mondo, anche a clienti che vivono a migliaia di chilometri di distanza.

Quindi tutte quelle attività che non sono soggette ai vincoli geografici sempre più stringenti imposti dal casino-virus.

Bene.

Cosa accadrebbe quindi se ti dicessi che c’è un singolo settore della fotografia che in realtà accomuna in sè entrambi questi 2 elementi salva-vita?

E cioè un settore i cui clienti sono per lo più di fascia alta INSIEME all’opportunità (potenzialmente illimitata) di vendere in tutto il mondo… senza più sottostare a vincoli geografici di alcun tipo???

Bene. Questo settore esiste.

Ed è il settore della FOTOGRAFIA FINE-ART.

Il perchè è presto detto.

I clienti che acquistano fotografia artistica possiedono infatti disponibilità economiche di solito molto maggiori di altri… dato che una stampa artistica a tiratura limitata è – per sua natura – un oggetto di lusso. Non un bene primario.

Insomma, ce la vedi la signora che cerca un fotografo per la comunione di suo figlio (volendo spendere al massimo 200€)… comprare una fotografia artistica a tiratura limitata per 2.000€ o anche più???

Io no. 

O almeno: è possibile, ma altamente improbabile.

Oltre a questo, la fotografia fine-art NON HA bisogno della presenza fisica del cliente per poter essere creata o venduta.

Non è infatti il cliente che viene da te e ti commissiona il lavoro (come nel caso ad esempio della fotografia commerciale o di eventi).

Questo porta con sè un altro enorme vantaggio: 

Il vantaggio di non dover lavorare con clienti “vicino a te” che ti devono raggiungere fisicamente per discutere del preventivo o magari per garantire la loro presenza fisica durante lo shooting (come nel caso del ritratto o del matrimonio).

Del resto… non puoi organizzare un matrimonio su Zoom e scattare le foto dell’evento a distanza, avendo come filtro il monitor del tuo PC.

Purtroppo non funziona così.

Al contrario, nel settore della fotografia fine-art sei semplicemente TU che dai vita al tuo estro artistico e sfoghi liberamente la tua creatività, senza che nessuno ti dica COSA fare e COME farlo.

Quindi il tuo bacino di clienti è – potenzialmente – tutto il mondo. 

E oggi con il web puoi vendere davvero le tue stampe artistiche in ogni parte del globo, senza MAI incontrare fisicamente il cliente che poi le comprerà.

Ora… ti sembra una cosa da poco??

Conosco ad esempio personalmente fotografi commerciali che durante la pandemìa hanno convertito parte del loro business nel mercato fine-art, e che adesso vendono regolarmente le loro opere ad Interior Designers che vivono e lavorano negli Stati Uniti (e tutto questo senza mai muoversi fisicamente da casa).

Ecco ad esempio una illuminante statistica tratta da uno dei più importanti INDICI sull’andamento annuale del mercato dell’arte – il rapporto Hiscox 2020.

“L’80% dei siti e delle piattaforme che vendono arte online si aspettano un deciso incremento delle vendite nei prossimi 12 mesi.”

Esatto. L’80%.

E ti sembra poco?????

Se poi prendiamo un altro famoso indicatore di riferimento del mercato dell’arte, il rapporto Art Basel + UBS, ecco un altro dato che parla da solo:

“Le vendite di arte online nel 2020 (anno della pandemìa) hanno raggiunto la cifra record di 12.4 BI-LIONI di dollari, più che raddoppiando le vendite fatte l’anno precedente (6.0 bilioni nel 2019).”
fotografia fine art e vendite online nel 2020
Le vendite di arte online sono più che raddoppiate in piena pandemìa, raggiungendo una cifra record

Anche stavolta no-comment.

E ancora:

“Nel 2021 il 57% dei clienti e collezionisti prevede di spendere ancora di più in arte rispetto a quanto già speso nel 2020.”
fotografia fine-art quanto spendono i collezionisti
Il 57% dei collezionisti d’arte ha intenzione di spendere ancora di più nel 2021 rispetto al 2020

Insomma… alla faccia della crisi.

E questo ovviamente perchè (come spiegato prima) i clienti che di solito acquistano opere fine-art sono acquirenti di fascia alta.

Per cui tutto torna.

Non c’è da stupirsi.

Ma ecco un altro dato:

“Sotheby’s solo nel 2020 ha visto un incremento del 131% in numero di lotti venduti.”

Esatto. + 131%

Ora… direi che la storia è chiara.

I dati parlano da soli.

Quindi la domanda è: come puoi approfittare anche TU di questa enorme opportunità?

Come puoi smettere di rincorrere clienti squattrinati che nella tua zona di lavoro cercano solo immagini a pochi spiccioli?

Ma soprattutto:

Come puoi cominciare a vendere ben oltre i vincoli geografici imposti dalla pandemìa… diversificando al massimo le tue entrate e senza più dipendere SOLO dai clienti che bazzicano nella tua città, o regione, o nazione?

Ci ha pensato Zio Luca a questo.
Tranquillo.

Ho infatti appena lanciato un nuovo evento virtuale in cui ti spiego “passo passo” come far breccia nel mercato dell’arte e vendere le tue opere fotografiche a clienti di fascia alta (in tutto il mondo, senza vincoli o limitazioni geografiche).

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Luca “Joker” Vehr

PS:

Ricorda: non devi affidarti alla fortuna, al caso, o magari alle solite “spintarelle/raccomandazioni”.
 
Ci sono almeno 4 cose che devi assolutamente conoscere (e applicare) se vuoi vendere con successo le tue opere fotografiche a clienti di tutto il mondo.
 
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Quindi adesso hai due strade:

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